Voce rauca o gola irritata? Potrebbe essere reflusso laringo faringeo

admin_clinicaviana Gastroenterologia, Otorinolaringoiatria, Otorinolaringoiatria per bambini 0 Comment

Una voce rauca persistente, la sensazione di gola secca o irritata o un fastidio continuo alla deglutizione non sono sempre sintomi di un semplice raffreddore. In molti casi, si tratta di reflusso laringo faringeo, una forma particolare di reflusso che non interessa solo lo stomaco, ma anche le vie respiratorie superiori.

In questo articolo, gli specialisti di Clinica Viana a Novara spiegano cos’è, come si manifesta e quali trattamenti possono alleviare i disturbi, aiutandoti a riconoscere quando è il momento di rivolgersi a un medico.

Cos’è il reflusso laringo faringeo

Il reflusso laringo faringeo (RLF) è una condizione in cui parte del contenuto acido dello stomaco risale fino alla gola, raggiungendo la laringe e il faringe.
A differenza del classico reflusso gastroesofageo, in questo caso l’acido non resta confinato nell’esofago, ma irrita i tessuti delle vie respiratorie superiori.

Questo fenomeno è chiamato anche reflusso faringeo e può provocare sintomi atipici, talvolta scambiati per un’infiammazione o un’allergia respiratoria.

Sintomi del reflusso laringo faringeo

I sintomi del reflusso laringo faringeo variano da persona a persona e spesso compaiono in modo graduale.
I più comuni sono:
Voce rauca o alterata, soprattutto al mattino.
Gola irritata o sensazione di corpo estraneo durante la deglutizione.
Tosse secca e persistente, non associata a raffreddore.
Bruciore o dolore alla gola, senza infezione evidente.
Difficoltà a deglutire o sensazione di “nodo in gola”.
Catarro o muco denso in gola.
Alitosi persistente.
– In alcuni casi, laringospasmo o perdita momentanea della voce.

Molti pazienti riferiscono un peggioramento dei sintomi dopo i pasti o durante la notte, quando si è distesi.

Differenza tra reflusso gastroesofageo e reflusso laringo faringeo

Anche se possono sembrare simili, reflusso gastroesofageo e reflusso laringo faringeo non sono la stessa cosa.
La principale differenza riguarda l’area colpita:
– Nel reflusso gastroesofageo, l’acido risale solo nell’esofago, causando bruciore di stomaco e rigurgito.
– Nel reflusso laringo faringeo, l’acido raggiunge anche la gola e la laringe, provocando sintomi respiratori e vocali, spesso senza bruciore di stomaco evidente.

Questa forma “silenziosa” può quindi essere più difficile da riconoscere, motivo per cui è importante rivolgersi a uno specialista otorinolaringoiatra o gastroenterologo per una diagnosi accurata.

Cause del reflusso laringo faringeo

Le cause del reflusso faringeo possono essere molteplici.
Tra le più comuni:
Sovrappeso o obesità.
Abitudini alimentari scorrette, come pasti abbondanti o cibi grassi.
Fumo e alcol, che irritano le mucose e riducono la funzionalità dello sfintere.
Stress e ansia, che alterano la motilità gastrointestinale.
Rilassamento dello sfintere esofageo superiore, che non impedisce la risalita dei succhi gastrici.
Ernia iatale.
Alcuni farmaci, come antinfiammatori o sedativi.

La combinazione di questi fattori può aumentare la pressione all’interno dello stomaco, facilitando la risalita del contenuto gastrico verso la gola.

Come si diagnostica il reflusso laringo faringeo

La diagnosi richiede un approccio multidisciplinare. Presso Clinica Viana a Novara, la valutazione può essere effettuata da un otorinolaringoiatra o da un gastroenterologo, in collaborazione con altri specialisti.
Gli esami più utilizzati sono:
Laringoscopia o fibroscopia: consente di osservare direttamente la laringe e il faringe per individuare segni di infiammazione.
pH-metria esofagea o faringea: misura la quantità di acido che risale dallo stomaco.
Gastroscopia, utile per valutare eventuali lesioni o ernie iatali.
Valutazione nutrizionale, per analizzare le abitudini alimentari e correggere eventuali squilibri.

Una diagnosi precisa è fondamentale per impostare una terapia efficace e prevenire complicanze a lungo termine.

Complicanze del reflusso laringo faringeo non trattato

Ignorare il reflusso laringo faringeo può avere conseguenze importanti.
L’esposizione prolungata delle mucose a sostanze acide può causare:
Laringiti croniche.
Polipi o noduli alle corde vocali.
Tosse cronica e bronchite irritativa.
Otiti recidivanti, per l’irritazione delle vie respiratorie superiori.
– Deterioramento della qualità vocale nei professionisti della voce (insegnanti, cantanti, speaker).

Un trattamento tempestivo riduce il rischio di infiammazioni croniche e migliora in modo significativo la qualità della vita.

Come si cura il reflusso laringo faringeo

Il trattamento del reflusso faringeo si basa su tre pilastri principali:
correzione dello stile di vita, terapia farmacologica e monitoraggio specialistico.

1. Cambiamenti nello stile di vita
Piccoli accorgimenti quotidiani possono migliorare notevolmente i sintomi:
– Mangiare lentamente e in porzioni moderate.
– Evitare di coricarsi subito dopo i pasti.
– Dormire con la testa leggermente sollevata.
– Ridurre il consumo di caffè, cioccolato, alcol, menta e cibi piccanti.
– Smettere di fumare.
– Mantenere un peso corporeo sano.

2. Terapia farmacologica
Lo specialista può prescrivere farmaci per ridurre la produzione di acido gastrico, come:
– Inibitori di pompa protonica (IPP).
Anti-H2 (antagonisti dei recettori dell’istamina).
– Farmaci procinetici, che migliorano il transito gastrico.

È importante non assumere farmaci senza prescrizione medica, poiché il dosaggio e la durata del trattamento devono essere personalizzati.

3. Approccio multidisciplinare
Nei casi più complessi, presso Clinica Viana è possibile seguire un percorso integrato che coinvolge:
Otorinolaringoiatra, per valutare la salute della gola e della voce.
Gastroenterologo, per indagare le cause alla base del reflusso.
Dietologo o nutrizionista, per elaborare un piano alimentare mirato.
Logopedista, nei casi di alterazioni vocali o difficoltà di deglutizione.

Questo approccio coordinato consente di affrontare la patologia in modo completo, migliorando i risultati terapeutici.

Alimentazione consigliata per chi soffre di reflusso laringo faringeo

L’alimentazione gioca un ruolo cruciale nel controllo dei sintomi.
Ecco alcuni suggerimenti pratici:
Cibi consigliati:
– Verdure cotte e crude.
– Frutta dolce (banane, mele cotte, pere).
– Carni bianche e pesce magro.
– Cereali integrali.
– Yogurt magro e latticini leggeri.

Cibi di cui limitare il consumo o evitare:
– Cibi fritti e grassi.
– Alcol e bevande gassate.
– Caffè, tè forte e menta.
– Insaccati e spezie irritanti.
– Agrumi, cioccolato

Mangiare più volte al giorno, in piccole quantità, e masticare bene aiuta a ridurre l’acidità gastrica e a proteggere le mucose della gola.

Reflusso laringo faringeo nei bambini

Il reflusso laringo faringeo può colpire anche i più piccoli, soprattutto nei primi anni di vita.
Nei bambini, i sintomi possono essere meno specifici: tosse persistente, voce roca, difficoltà respiratorie o problemi durante la deglutizione.
Un controllo precoce da parte di uno specialista otorinolaringoiatra pediatrico è fondamentale per evitare che l’irritazione cronica causi danni alle corde vocali o alla respirazione.

Quando rivolgersi allo specialista

È consigliabile prenotare una visita se si manifestano sintomi come:
– Voce rauca persistente da oltre due settimane.
– Tosse o irritazione alla gola senza raffreddore.
– Difficoltà a deglutire o sensazione di nodo alla gola.
– Bruciore retrosternale o rigurgito acido.

Un approccio tempestivo consente di individuare il reflusso laringo faringeo e impostare il trattamento adeguato prima che si cronicizzi.

Conclusioni

Il reflusso laringo faringeo è una condizione frequente, spesso sottovalutata, che può compromettere la voce, la deglutizione e la respirazione. Riconoscerlo e curarlo tempestivamente è fondamentale per evitare complicazioni e migliorare la qualità della vita.

Presso Clinica Viana a Novara, un team di specialisti in otorinolaringoiatria, gastroenterologia e nutrizione lavora in sinergia per offrire diagnosi precise e trattamenti personalizzati.
Prenota una visita specialistica presso Clinica Viana per individuare le cause del tuo disturbo e ricevere il trattamento più adatto al tuo caso.

FAQ

1. Il reflusso laringo faringeo può guarire?

Sì, nella maggior parte dei casi migliora con terapia mirata e modifiche dello stile di vita.

2. Può causare perdita della voce?

Sì, l’irritazione cronica può compromettere le corde vocali e alterare la voce.

3. Il reflusso faringeo è pericoloso?

Non è grave, ma se non trattato può portare a infiammazioni croniche e disturbi respiratori.

4. Posso fare sport con il reflusso laringo faringeo?

Sì, ma è meglio evitare l’attività fisica subito dopo i pasti o esercizi che comprimono
l’addome.

5. Quanto dura la terapia?

Dipende dal grado di infiammazione, ma in genere il trattamento dura da 6 a 12 settimane.

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