Afte in bocca: cause, rimedi e quando preoccuparsi

admin_clinicaviana Odontoiatria diagnostica 0 Comment

Quella piccola ulcera biancastra all’interno della guancia o sotto la lingua, così fastidiosa da rendere difficile mangiare e parlare, ha un nome: afta. È uno dei disturbi del cavo orale più comuni e, per fortuna, nella maggior parte dei casi è del tutto innocuo.
Sapere però da cosa dipende, come alleviare il fastidio e quando è il caso di farla valutare aiuta ad affrontarla con serenità. 

In questo articolo vediamo le cause delle afte in bocca, i rimedi utili e i segnali a cui prestare attenzione.

Che cosa sono le afte in bocca

Le afte in bocca sono piccole ulcere superficiali della mucosa orale, dolorose ma in genere benigne. Si presentano come lesioni rotonde od ovali, di colore biancastro o giallastro, circondate da un alone arrossato.

Possono comparire in diversi punti del cavo orale: all’interno delle guance e delle labbra, sulle gengive, sul palato, sotto la lingua o lungo i suoi bordi. In termini medici, quando sono ricorrenti si parla di stomatite aftosa.

Sono un disturbo molto diffuso, che può interessare adulti e bambini. Alcune stime indicano che circa una persona su cinque ne soffra in modo ricorrente: un dato che rende bene l’idea di quanto siano comuni.

Afte o herpes? Attenzione a non confonderle

Le afte non vanno confuse con l’herpes labiale, perché hanno origini e caratteristiche diverse. È una distinzione importante, che cambia il modo di affrontarle.

Le afte sono lesioni della mucosa interna della bocca e non sono contagiose né di origine infettiva. L’herpes, invece, si manifesta tipicamente sul labbro con piccole vescicole, ed è causato da un virus. Se hai dubbi su cosa sia realmente una lesione, il consiglio è di farla osservare da uno specialista.

Quali sono le cause delle afte

Le afte in bocca possono avere diverse cause, spesso combinate tra loro, e non sempre facilmente identificabili. Nella maggior parte dei casi non indicano nulla di grave.

Tra i fattori che più frequentemente favoriscono la comparsa delle afte rientrano:

  • piccoli traumi locali, come un morso accidentale o lo sfregamento di un apparecchio;
  • stress e affaticamento;
  • carenze nutrizionali, per esempio di alcune vitamine o di ferro;
  • cali delle difese immunitarie;
  • predisposizione genetica individuale;
  • cibi acidi o irritanti e alcuni prodotti per l’igiene orale aggressivi.

In diversi casi non è possibile individuare una causa precisa. Quando invece le afte sono molto frequenti, può essere utile indagare la presenza di fattori sottostanti insieme al medico.

Rimedi per le afte: come alleviare il fastidio

I rimedi per le afte puntano soprattutto ad alleviare il dolore e a favorire la guarigione, che di norma avviene spontaneamente in una o due settimane. Non esiste una cura che le elimini all’istante, ma diversi accorgimenti riducono il fastidio.

Ecco cosa può aiutare:

  1. collutori e gel specifici, su indicazione del dentista, per lenire e proteggere la lesione;
  2. prodotti ad azione protettiva che creano una barriera temporanea sull’afta;
  3. igiene orale delicata, con spazzolino a setole morbide;
  4. attenzione all’alimentazione, evitando cibi acidi, piccanti o molto caldi finché l’afta è presente;
  5. risciacqui lenitivi, come quelli con acqua e bicarbonato o con infusi delicati.

Un’accortezza pratica: limitare i dentifrici e i collutori troppo aggressivi, che in alcune persone possono irritare ulteriormente la mucosa. Se hai notato un legame tra un prodotto e la comparsa delle afte, parlane con il dentista.

 

Quanto durano le afte

Le afte in genere guariscono da sole nel giro di una o due settimane, con il fastidio più intenso nei primi giorni. Durante questo periodo l’obiettivo è tenere sotto controllo il dolore e non irritare la lesione.

Se un’afta si risolve nei tempi previsti e non si ripresenta con frequenza, di solito non c’è motivo di preoccuparsi. La situazione cambia quando le afte durano più a lungo o tornano di continuo: in questi casi merita un approfondimento.

 

Afte in bocca: quando preoccuparsi

È bene rivolgersi a uno specialista quando un’afta non guarisce entro due settimane, è molto dolorosa o si ripresenta di frequente. Sono i casi in cui è opportuno andare oltre i rimedi per il sollievo dei sintomi.

In particolare, è consigliabile una valutazione quando noti:

  • un’afta che non guarisce nei tempi abituali;
  • lesioni molto dolorose che impediscono di mangiare e bere;
  • afte ricorrenti, che tornano spesso nel tempo;
  • la comparsa insieme ad altri sintomi, come febbre o malessere generale;
  • una lesione dall’aspetto insolito o di cui non conosci l’origine.

Questi segnali non indicano necessariamente un problema serio, ma meritano l’occhio di un professionista. Una lesione del cavo orale che non guarisce va sempre mostrata allo specialista, che saprà valutarla con competenza.

Se soffri di afte ricorrenti o hai una lesione in bocca che non guarisce, l’aspetto più importante è affidarti a chi sappia valutarla con attenzione, distinguendo ciò che è banale da ciò che merita un approfondimento, senza allarmismi.

Presso Clinica Viana la valutazione parte dall’ascolto dei tuoi sintomi e da un esame accurato del cavo orale, per offrirti indicazioni chiare e, se necessario, il percorso più adatto. Se un’afta ti dà tregua solo per poco e continua a ripresentarsi, prenota una visita: è il modo più semplice per prenderti cura della tua bocca.

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FAQ

1. Perché vengono le afte in bocca?

Le afte vengono per una combinazione di fattori: piccoli traumi locali, stress, carenze nutrizionali, cali delle difese immunitarie o predisposizione genetica. Spesso non è possibile individuare una causa unica. Quando sono molto frequenti, è utile indagare eventuali fattori sottostanti con il medico.

2. Quanto tempo ci mette un'afta a guarire?

Un’afta guarisce di solito in una o due settimane, con il dolore più forte nei primi giorni. Se non guarisce entro due settimane o si ripresenta spesso, è consigliabile una valutazione specialistica.

3. Come far guarire velocemente un'afta?

Non esiste un rimedio che elimini l’afta all’istante, ma è possibile alleviare il fastidio e favorire la guarigione con gel o collutori specifici, un’igiene orale delicata e l’attenzione a evitare cibi acidi o irritanti. In caso di afte frequenti o molto dolorose, meglio chiedere consiglio al dentista.

4. Le afte in bocca sono contagiose?

No, le afte non sono contagiose. A differenza dell’herpes, che è di origine virale e compare tipicamente sul labbro, le afte sono lesioni della mucosa interna della bocca e non si trasmettono da persona a persona.

5. Quando un'afta deve preoccupare?

Un’afta deve indurre a una visita quando non guarisce entro due settimane, è molto dolorosa, si ripresenta di frequente o ha un aspetto insolito. Una lesione del cavo orale che non si risolve va sempre mostrata allo specialista per una valutazione.

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