Hai notato chiazze rosse e in rilievo, coperte da squame biancastre, su gomiti, ginocchia o cuoio capelluto? Potrebbe trattarsi di psoriasi, una condizione della pelle che riguarda circa il 3% della popolazione. Spesso porta con sé non solo prurito e fastidio, ma anche imbarazzo e la paura che gli altri pensino sia contagiosa. Oggi però la psoriasi si può tenere sotto controllo molto meglio che in passato.
In questo articolo vediamo cos’è la psoriasi, le forme più comuni, cosa la fa peggiorare, come si cura e quando rivolgersi al dermatologo.
Che cos’è la psoriasi
La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle, legata a un funzionamento alterato del sistema immunitario. Non dipende da scarsa igiene e non è un’allergia.
In condizioni normali le cellule della pelle si rinnovano in circa un mese. Nella psoriasi questo ciclo accelera fino a pochi giorni: le cellule si accumulano in superficie e formano le tipiche placche arrossate e squamose.
La psoriasi ha un andamento a fasi, con periodi più tranquilli alternati a riacutizzazioni. Può comparire a qualsiasi età, anche se è più frequente nei giovani adulti, e in molti casi c’è una predisposizione familiare.
La psoriasi è contagiosa?
No, la psoriasi non è contagiosa. Non si trasmette con il contatto fisico, né condividendo asciugamani, oggetti o ambienti come la piscina.
È importante dirlo chiaramente, perché questo pregiudizio pesa molto su chi ne soffre e spesso porta a nascondere la pelle o a rinunciare a momenti di vita sociale.
Le forme più comuni di psoriasi
La psoriasi può presentarsi in modi diversi, e riconoscere la forma aiuta lo specialista a scegliere il trattamento.
Le forme più frequenti sono:
- la psoriasi a placche (volgare), la più comune, con chiazze rosse e squamose su gomiti, ginocchia, zona lombare e cuoio capelluto;
- la psoriasi guttata, con tante piccole chiazze a goccia, spesso nei giovani e talvolta dopo un’infezione alla gola;
- la psoriasi inversa, nelle pieghe della pelle, con chiazze lisce e senza squame;
- la psoriasi ungueale, che coinvolge le unghie con puntini, ispessimenti o distacchi;
- la psoriasi del cuoio capelluto, spesso confusa con la forfora.
In una parte delle persone con psoriasi possono comparire anche dolori e gonfiori alle articolazioni: si parla allora di artrite psoriasica, un aspetto da segnalare sempre allo specialista.
Cosa fa peggiorare la psoriasi
La psoriasi peggiora quando entrano in gioco alcuni fattori scatenanti, che variano da persona a persona. Conoscerli aiuta a prevenire molte riacutizzazioni.
Tra i fattori più riconosciuti ci sono:
- lo stress, uno dei principali fattori scatenanti;
- il clima freddo e secco, motivo per cui in autunno e inverno molte persone peggiorano;
- le infezioni, soprattutto quelle alla gola;
- i traumi alla pelle, come graffi o sfregamenti, su cui possono comparire nuove chiazze;
- fumo e alcol;
- alcuni farmaci, da valutare con il medico senza sospenderli di propria iniziativa;
- il sovrappeso, associato a forme più impegnative.
Come si cura la psoriasi
Dalla psoriasi oggi non si guarisce in modo definitivo, ma si può controllare bene, con lunghi periodi di tranquillità. Il trattamento dipende dalla forma, dall’estensione e da quanto incide sulla qualità della vita.
La diagnosi è il primo passo: nella maggior parte dei casi il dermatologo la riconosce con la visita, distinguendola da condizioni simili come la dermatite atopica, la dermatite seborroica o le infezioni fungine.
Le principali opzioni di trattamento sono:
- le terapie locali, creme e lozioni prescritte dal dermatologo, indicate soprattutto nelle forme lievi;
- la fototerapia, che usa i raggi ultravioletti in modo controllato e sotto supervisione medica;
- le terapie sistemiche, per le forme moderate o gravi, scelte e monitorate dallo specialista.
Le abitudini che aiutano la pelle
Accanto alle terapie, la cura quotidiana della pelle fa una grande differenza. Ecco gli accorgimenti più utili:
- idrata spesso la pelle, con prodotti delicati e senza profumi, soprattutto dopo la doccia;
- preferisci docce brevi e tiepide, perché l’acqua troppo calda secca la pelle;
- non grattare e non staccare le squame, per evitare nuove chiazze;
- scegli tessuti morbidi e traspiranti, come il cotone;
- cura lo stile di vita: niente fumo, poco alcol e un peso adeguato.
Questi gesti non sostituiscono la terapia, ma la rendono più efficace e allungano i periodi di tranquillità.
Quando rivolgersi al dermatologo
È utile una visita dermatologica quando le chiazze non passano in qualche settimana o tornano più volte. Vale lo stesso se il prurito disturba il sonno, se noti alterazioni delle unghie o se le creme che usi non funzionano. Con dolori alle articolazioni la valutazione è ancora più importante.
Se pensi di avere la psoriasi e cerchi una valutazione a Novara, l’aspetto più importante è una diagnosi corretta. Solo così si imposta un trattamento adatto, invece di tentare creme trovate per caso o consigli letti online.
Presso Clinica Viana la visita dermatologica parte dall’ascolto della tua storia e da un esame accurato della pelle, per impostare il percorso più adatto a te. Se la psoriasi condiziona le tue giornate, prenota una visita: è il primo passo per stare meglio nella tua pelle.
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FAQ
1. La psoriasi è contagiosa?
No, la psoriasi non è contagiosa. Non si trasmette con il contatto fisico né condividendo oggetti, asciugamani o ambienti. È una malattia infiammatoria legata al sistema immunitario.
2. La psoriasi si può guarire?
Al momento non esiste una cura definitiva, ma con le terapie adeguate la psoriasi si tiene sotto controllo a lungo, anche con periodi lunghi senza lesioni. Il trattamento va scelto e monitorato dal dermatologo.
3. Perché la psoriasi peggiora in inverno?
In inverno freddo, aria secca e minore esposizione alla luce solare seccano la pelle e favoriscono le riacutizzazioni. Idratare spesso la pelle e proteggerla dal freddo aiuta a limitare i peggioramenti.
4. Come distinguere la psoriasi del cuoio capelluto dalla forfora?
Nella psoriasi le squame sono più spesse, su chiazze rosse ben delimitate, e possono superare l’attaccatura dei capelli. La forfora invece è più fine e diffusa. La diagnosi corretta spetta al dermatologo.
5. Lo stress può far peggiorare la psoriasi?
Sì, lo stress è uno dei fattori scatenanti più riconosciuti della psoriasi. Gestirlo fa parte del percorso di controllo della malattia, insieme alle terapie e alla cura quotidiana della pelle.